Ostiano - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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Territorio > e itinerari
(Itinerari Storico-Artistici)

OSTIANO
Un patrimonio artistico e religioso unico e peculiare
del territorio dell'Ecomuseo
(Storia)
 Ostiano sorge a margine del terrazzamento sulla riva sinistra del fiume Oglio. Insieme a Volongo è uno dei due comuni cremonesi posti su questa sponda, anche se la sua storia è legata sia a Brescia che a Mantova.
   È antica la presenza umana in questa fascia di territorio.
   La sua posizione strategica, alla confluenza con il Mella, favorì gli insediamenti in epoche successive.
   All’epoca romana risale il nome del luogo: Ostiano deriva infatti dal gentilizio Hostilius.
   L’esistenza del borgo è documentata nel 1014, in epoca medioevale.
   Come molti insediamenti della riva sinistra, la storia di questo periodo è legata all’Abbazia di Leno e poi al Comune di Brescia.
   Nel 1414 anche Ostiano entra a far parte del territorio gonzaghesco.
   Per favorire lo sviluppo economico, i Gonzaga incentivarono nel loro territorio la presenza della comunità ebraica, testimoniata ancor oggi dal cimitero ebraico e dalla sinagoga.
   Ostiano, a partire dal 1746, fa parte del dominio austriaco sino al 1859, nel 1869 passa definitivamente alla Provincia di Cremona. L’appartenenza alla Diocesi di Mantova testimonia gli antichi legami con questa città.

(Architettura e Arte)   
   - Castello gonzaghesco: fulcro del sistema difensivo, insieme alle due porte ancora presenti chiudeva il borgo. Al suo interno, un palazzo cinquecentesco ed un pregevole teatro dell’Ottocento arricchiscono ancora la struttura architettonica.
   - Chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo: costruita verso la fine del Cinquecento, a sostituzione della precedente costruita dall’Abbazia di Leno, è un edificio ampio con dieci altari dotati di pregevoli intarsi in marmo. Artistiche tele arricchiscono ulteriormente il patrimonio ingente di questa Parrocchiale.
   Autori come Giuseppe Tortelli, Andrea Mainardi detto il Chiaveghino fanno parte della “fantastica” ed impensabile produzione artistica di Ostiano.
   Una ricchezza peculiare, inimitabile segno di un’economia prestigiosa, oltre che espressione di una particolare sensibilità religiosa.
   - Chiesa di Torricella: eretta tra il XII e il XIII secolo, tra Volongo e Ostiano, in prossimità di un antico guado sul fiume Oglio.
   All’esterno campeggia una grande immagine, sbiadita dal tempo, di S. Cristoforo, protettore dei viaggiatori, mentre all’interno fanno bella mostra numerosi affreschi, tra i più interessanti una pregevole Adorazione dei Magi del 1539.
   - Chiesa di S. Rocco: antica chiesetta con interessanti affreschi del Quattrocento e Cinquecento, molto elegante anche la copertura ad ombrello dell’abside.
   - Oratorio dei Disciplini: sorto nel 1606 e dedicato alla Beata Vergine Assunta. Al suo interno si possono ammirare pregevoli tele del pittore Giuseppe Tortelli.
   - Chiesa della SS. Trinità: edificata nel 1610 dalla Confraternita dei Disciplini di S. Carlo. Il suo interno è corredato da pregevoli altari settecenteschi a tarsie marmoree.
   - Pieve di S. Gaudenzio: eretta nel 1580 da Vespasiano Gonzaga sull’antica sede plebana. Al suo interno sono conservati preziosi altari con tarsie marmoree, oltre ad una elegante cantoria lignea del Seicento.
   - Museo Civico: presenta una interessante raccolta ornitologica composta da circa quattrocento esemplari, oltre a una collezione mineralogica e numismatica.

(Tradizioni e cultura locali)   

         Numerose le sagre legate ai santi protettori, come la Sagra di Torricella del 1° maggio, la Sagra di S. Rocco, quelle di S. Gaudenzio e della Maestà.
   Tuttora permane la tradizione del falò di S. Antonio Abate del 17 gennaio.
 
 
 
 





        
 
 
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