Marcaria - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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Territorio > e itinerari
(Itinerari Storico-Artistici)

MARCARIA
Alla corte dei Castiglione,
il Rinascimento in campagna
(Storia)        
Il territorio del Comune di Marcaria si sviluppa sulla riva sinistra del fiume Oglio, sino a raggiungere la sua foce nel Po. Comprende i paesi di Casatico, S. Michele in Bosco, Campitello, Gabbiana, Ospitaletto, Canicossa e Cesole.
   Ritrovamenti neolitici sono emersi nelle aree di Casatico e S. Michele in Bosco, mentre sono stati rinvenuti numerosi reperti dell’Età del Bronzo lungo tutta l’asse del fiume Oglio. Nei paesi di Ospitaletto e S. Michele è ancora molto evidente la traccia della centuriazione romana.
   Dopo l’abbandono del territorio in epoca barbarica, la sua rinascita inizia con i Longobardi.
   A partire dal Medioevo, in particolare verso la confluenza tra il fiume Oglio e il Po, nel territorio di Campitello è stata significativa l’opera di “Colonizzazione Agraria” effettuata, in particolare, verso la metà del XI secolo (dissodamento e bonifica di circa 1900 ettari suddivisi in 233 mansi).
   Marcaria rimane strategicamente importante anche in epoca gonzaghesca per il suo ponte sul  fiume Oglio.
   Nel 1445 i Castiglione ottengono l’investitura sulla Signoria di Casatico. Nasce in questo periodo, anche con il contributo di Giulio Romano, un interessante complesso architettonico, esempio tipico di costruzione
rinascimentale che riassume un nuovo concetto abitativo comprendente il palazzo, le strutture di difesa e la corte agricola.
   Nel territorio sono pure presenti altri di questi esempi, come la Villa di Luzzara a Canicossa
  
(Architetura e Arte)        
   - Pieve di S. Giovanni Battista, in stile romanico con facciata tardo gotica, forse costruita prima dell’anno mille. Restaurata recentemente, al suo interno presenta numerosi affreschi votivi in particolare del XV secolo. Ricorrenti le raffigurazioni di madonne.
   - Chiesa parrocchiale di Marcaria, dedicata a S. Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno, al suo interno spicca un’opera importante del manierismo mantovano di Ippolito Costa (Battesimo di Gesù della metà del Cinquecento).
   - Parrocchiale di Campitello, dedicata a Santa Caterina e ricostruita nell’Ottocento. Un gradevole e simbolico affresco del 1524, a destra dell’ingresso, raffigura la Madonna in trono con Bambino e S. Rocco di Ippolito Andreasi, altra opera interessante è l’Incoronazione della Vergine della fine del Cinquecento.
   - Parrocchiale di Casatico, intitolata all’Annunciazione. Elegante struttura architettonica settecentesca del Soratini, arricchita al suo interno da una serie di porta reliquiari cesellati in rame argentato e dorato, in sintonia con il prezioso e singolare tabernacolo della stessa fattura, oltre ad alcuni paliotti in stucco colorato.
   - Parrocchiale di Cesole, del XV secolo, dedicata a S. Benedetto.
   - Chiesa di S. Michele in Bosco progettata dal Vergani e dedicata a S. Michele.
   - In prossimità della foce dell’Oglio, proprio lungo la strada che porta a Torre d’Oglio, è collocato un raro esempio di ponte in barche.
   - Torbiere di Marcaria (vedi percorso naturalistico).

 
 
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