Le tradizioni etno- - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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LE TRADIZIONI ETNO-ANTROPOLOGICHE LEGATE ALL'ALBERO

Una storicità produttiva si manifesta nella comunità anche attraverso la memoria etno-antropologica.
L’albero della vita, delle libertà, asse del mondo, pianta immortale, fermo sostegno del’universo, legame di tutto, sostegno di tutta la terra abitata, legame cosmico che comprende in sé tutta la molteplicità della natura umana” sono alcune metafore che hanno contrassegnato il calendario delle feste e i ritmi stagionali.
Numerose le ritualità: dalle feste propiziatorie della primavera, come Sant’Antonio Abate, l’Annunciazione, (la Madona del bis), i Falò, “Cioca Mars” (lo Sposalizio dell’albero), l’Albero della cuccagna, il Taglio dell’albero, alle Erbe magiche del solstizio d’estate, alle Feste del ringraziamento come la Madonna del Carmine (Madonna del giardino), ai manufatti vegetali presenti nella Chiesa di Santa Croce (prezioso esempio di un codice botanico al servizio della memoria).
Altrettanto significativi sono i santi protettori della produzione agricola come S. Antonio Abate, S. Isidoro, S. Gottardo, oltre al Cristo Risorto Ortolano o Giardiniere, esempi di una ritualità legata al lavoro agro-orticolo, che scandivano la vita delle popolazioni di questo territorio. Anche attraverso l’arte dell’intaglio, presente nelle numerose opere delle nostre chiese, si coglie il valore di un codice, di un mestiere e di una tradizione.
 
 
 
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