Isola - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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Territorio > e itinerari
(Itinerari Storico-Artistici)

ISOLA  DOVARESE
Avamposto gonzaghesco in territorio cremonese.
Una peculiare simbiosi sociale e artistica tra due culture.
 (Storia)  
   Isola Dovarese, dal latino insula (isola) e dalla nobile famiglia dei Dovara. Il paese è posto sulla riva destra del fiume Oglio.
   I ritrovamenti dell’Età del Bronzo prima, celtici e romani poi testimoniano la presenza costante di una popolazione in stretta sintonia con il fiume. Un insediamento che si sviluppò nel Medioevo in prossimità del guado e del porto.
   Nel 1322, Anna Bovara sposa Filippino Gonzaga. Nel Quattrocento, dopo alterne vicende, entra a far parte, come altri paesi limitrofi, del patrimonio della famiglia Gonzaga di cui seguirà le sorti. Fra il 1587 e il 1590, Giulio Cesare Gonzaga, principe di Bozzolo, fa edificare l’attuale piazza. Sobrio, ma elegante, il ritmo architettonico progettato dall’architetto Giulio Brunelli.

(Architettura e Arte)        
   La Chiesa parrocchiale è dedicata a S. Nicola da Bari, protettore dalle insidie delle acque, con opere come l’Annunciazione di Altobello Melone, l’Ecce Homo di Bernardino Campi ed una Madonna del Bertesi. L’Oratorio di S. Giuseppe del 1688 è ricco di notevoli affreschi barocchi.
  
(Tradizioni e cultura locali)        
   - Il Palio: in ricordo delle festose celebrazioni nuziali fra Anna Dovara e Filippino Gonzaga, per tre giorni le contrade del paese sono in festa, riproponendo una sfilata rinascimentale molto suggestiva. Saltimbanchi, musici, giocolieri, nobili e popolani sfilano in una sequela scenografica estremamente accurata. La festa continua tra giochi, burle, canti e mangiate con piatti e bevande rinascimentali, culminando nel terzo giorno con le gare finali del Palio.
   Merita una menzione la cena del sabato sera, nella pubblica piazza, riservata ad un centinaio di commensali con piatti preparati su ricette medioevali e allietata da spettacoli con mangiafuoco, giocolieri e saltimbanchi, in un’atmosfera antica, tra luci e colori, che riportano gli spettatori indietro nel tempo.
   - Altra manifestazione importante, durante il Carnevale, è quella del quinto quarto (ultima settimana di carnevale), con la celebrazione del maiale nelle sue parti più povere, tra canti e libagioni; il tutto nella festività tipica carnevalesca del territorio.
   - Museo Etnografico dedicato alla Civiltà Contadina (attualmente in fase di ristrutturazione).
   - Museo Laboratorio della Memoria, significativo il lavoro di ricerca e documentazione sulla storia del territorio. Numerose le pubblicazioni fatte in questi anni.

 
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