Il Vivaio: una.. - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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IL VIVAIO: UNA PRODUZIONE PLURISECOLARE DEL TERRITORIO

Tra le peculiarità produttive, quella del vivaio racchiude e interpreta la storia, non solo di Canneto, ma del territorio dell’Ecomuseo.
Una storia che parte da lontano legata al Borgo Franco di Canneto, alla Quadra del suo distretto tra il Gambara, il Naviglio, il Chiese e il Tartaro.
L’evidente crescita dei mercati e delle fiere dei borghi mercantili nel XIII sec., il successivo sviluppo delle produzioni arboree in rapporto all’industria (ad esempio, lo stretto legame tra gelso, bachicoltura e tessitura della seta) ed infine la rivoluzione industriale del XIX sec. hanno portato il vivaismo nella cosiddetta economia di mercato. Una relazione del Balcianelli, del 1635, illustra le radici produttive cannetesi e paragona il sistema vivaistico locale agli “ORTI DI ALCINOO”. Omero descrive il suo palazzo circondato da un meraviglioso giardino nel quale maturavano frutti di ogni specie, ininterrottamente durante tutto l’anno. Un paragone che qualifica ed avvalora non solo una tradizione, ma ne vanta la qualità, la varietà, la straordinarietà produttiva già nel sedicesimo secolo. Orti-giardino nei quali è presente il cammino e la diffusione delle specie vegetali nel Mediterraneo e nell’Europa, con alberi da tutto il mondo, inizialmente provenienti dall’Eurasia, dall’Africa settentrionale, dall’Asia e poi, con la scoperta del Nuovo Mondo, dalle Americhe e dall’Australia.
Il territorio dell’Oglio è diventato la culla riproduttiva di quasi la totalità delle latifoglie e non solo, presenti in Europa.
Un rito produttivo, un vero laboratorio in continua espansione, permette di coltivare più di duemila varietà di latifoglie in questa parte di pianura. Un enorme orto botanico fatto da milioni di piante, che coinvolge decine di comuni; una produzione storica, che identifica sempre più il paesaggio nel quale si può scorgere la storia dell’albero, la sua origine, le tecniche di riproduzione, le modalità di crescita e di trapianto in un ritmo produttivo, che coinvolge, ininterrottamente  durante l’anno, tutti gli operatori del settore. Un ventaglio produttivo che, pur mantenendo le forme di organizzazione imposte dalla tradizione, senza trasformare il vecchio paesaggio rurale, permette di superare eventuali crisi e di offrire alternative alle richieste del mercato, in sintonia con la rivoluzione agraria.
 Si tratta di una identità geografica che caratterizza il territorio tra i fiumi Oglio, Chiese ed il fiume Po: una forma di riscatto di una categoria, che ha saputo adeguarsi agli stimoli di un mercato sempre più esigente nella richiesta di nuovi prodotti, che presuppongono anche nuove forme di organizzazione e collaborazione commerciale.
 
 
 
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