Il territorio.. - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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IL TERRITORIO: MUSEO ALL'APERTO

Se si cancellano o si dimenticano i segni storici, culturali e naturalistici si perde l’orientamento e il senso di appartenenza ad una comunità, ad un territorio e ad un microcosmo. Si perde la consapevolezza dell’identità di una “civiltà” che si è perpetuata nei secoli.
Ecco l’obiettivo dell’Ecomuseo: essere al servizio delle comunità rivierasche, assumere il fiume come espressione di un modo di sentire, di valutare, produrre e creare, che razionalmente si deve specchiare nei sistemi urbani, nell’economia e nel paesaggio.
Non a caso dalla palude è nato il vivaio. Gli antichi alvei del Chiese e dell’Oglio, dopo le bonifiche del medioevo, sono diventati la culla di una produzione tipica,  che è nata nei terreni sciolti, ricchi di humus, di facile irrigazione, favorita dal naturale deflusso delle acque.
Il sistema idrico è quindi alla base delle scelte economiche. Esso fu perfezionato nel 1288 con la rettifica e la deviazione del Naviglio e con la creazione, nel borgo, di tre bacini non solo per deviare le acque nei broli posti sul terrazzamento, ma anche per produrre energia per i laboratori artigianali ed industriali nati lungo le sue sponde. (mulini, segherie, cartiere, ceramiche, oleifici, garzerie, concerie, opifici e poi l’industria del giocattolo sino alla prima produzione di energia elettrica, nel 1898, per opera della famiglia Einstein).
L’uomo, per almeno venti secoli, ha modellato il paesaggio utilizzando e sfruttando le risorse per migliorare le proprie condizioni di vita. Il territorio come un libro aperto permette di intuire, interpretare e leggere la stratificazione progettuale, in sintonia con l’ambiente naturale.
 
 
 
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