Ecosistemi ... - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il percorso > attrezzato
 
ECOSISTEMI, IDENTITA' DEL TERRITORIO DA RISCOPRIRE E DA CONSERVARE

L’acqua, in particolare, ha caratterizzato ecosistemi e biodiversità, associazioni di vegetali, sistemi di vita per molteplici specie di animali stanziali e migratori, delicati equilibri perpetuati nei secoli. Una ricchezza e una risorsa anche alimentare, fonte per l’uomo di sensazioni, di emozioni che hanno inciso sulla sua formazione educativa ed evocativa. Purtroppo sono sempre più rari i ramarri che prendono il sole lungo le capezzagne, dei tritoni colorati o l’esercito dei girini che abitavano i nostri fossi o le fioriture di fiordalisi, primule o genzianelle.
Anche il fiume Oglio ha cambiato la sua morfologia, l’uso sconsiderato dei mezzi meccanici, da parte dell’uomo, ha cancellato le ultime zone umide, modificato le aree golenali, conquistato rive e scarpate. In trent’anni l’alveo del fiume si è abbassato di circa tre metri, sono state fagocitate le stratificazioni (sabbiose-limose) di almeno quindicimila anni di deposito. Sono riemerse fortificazioni, villaggi palafitticoli, fossili di animali del periodo glaciale ed interglaciale (i reperti del fiume raccolti in questi anni, archivio della memoria, si possono osservare e studiare nelle sezioni di geologia, paleontologia, archeologia del Centro di Documentazione ecomuseale). Purtroppo è diminuita la portata delle acque, il suo andamento si è velocizzato, con gravi squilibri per sorgive, falde superficiali, con un conseguente impoverimento idrico. Inoltre, un delicato sistema è stato contaminato da numerose forme d’inquinamento, che si diramano con sistematica perfezione in tutto il territorio. Una vera contraddizione: da un lato l’acqua rimane una risorsa e dall’altra, la sua cattiva gestione (compresa la chiusura nel periodo invernale della regimazione di scoli e rogge), determina forme di denaturalizzazione del nostro paesaggio.
La plurisecolare saggezza, acquisita con l’uso delle acque, è talvolta venuta meno, con gravi alterazioni degli ecosistemi, con danni alla salute dei cittadini.
È tra i compiti dell’Ecomuseo riscoprire e studiare le biodiversità e ricostruire culturalmente la rete delle identità presenti nel paesaggio e negli ecosistemi del nostro territorio, documentare un patrimonio, per contrapporsi a un fiume di interessi, che talvolta prevalgono sul “mondo dei viventi” e sulla qualità della vita di ogni uomo che vive in questo territorio.
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu