Drizzona - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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Territorio > e itinerari
(Itinerari Storico-Artistici)

DRIZZONA
Tra il terrazzamento e il fiume:
la civiltà della cascina

 (Storia)       
   Il Paese di Drizzona sorge sul terrazzamento rivolto verso la fascia golenale, a destra del fiume Oglio. Il suo territorio fu abitato già in epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti fatti nella zona. Il nome sembra derivi dall’antico toponimo Terzona o dalla variante Dertona, che significa “casa nuova”. Ricostruito interamente in epoca feudale, le prime notizie risalgono ai secoli XI e XII, quando queste terre vennero assegnate alla famiglia De-Ho, detti i Drizzona. Dopo alterne vicende passarono nel 1689 alla famiglia Araldi che lo mantenne fino all’abolizione del feudo, nel 1706. L’attuale struttura urbana rivela la plurisecolare vocazione agricola del borgo. Le frazioni di Pontirolo e Castelfranco Oglio furono comuni indipendenti fino al 1868, data in cui vennero aggregati a Drizzona.

(Architettura e Arte)        
   Non sono rimaste tracce della cinquecentesca chiesa parrocchiale di S. Martino. La chiesa attuale intitolata a Sant’Eufemia fu eretta alla fine del Settecento. Presenta una facciata semplice, ma decorata con colonne corinzie. L’interno è arredato da pale d’altare provenienti da altre chiese.

(Tradizioni e cultura locali)          
   A Drizzona si festeggia la sagra di S. Omobono il 13 novembre, mentre a Castelfranco Oglio la sagra ricorre il 24 agosto con S. Bartolomeo. Il pomeriggio di questa ultima festa è arricchito da una processione, con banda e dalla scenografica benedizione delle acque del fiume, con la reliquia del santo patrono.
   A testimonianza della tradizione agricola del territorio, a Castelfranco Oglio è possibile visitare il Museo etnografico dedicato alla “Civiltà della Cascina”, presso l’Agriturismo “L’Airone”.

(Personaggi illustri)  
   Noto pittore della famiglia nobile locale, De-Ho, che operò nel Seicento nel territorio cremonese.                                                                                                   
   Mario Lodi, scrittore, pedagogo e insegnante, autore di numerose pubblicazioni, attualmente dirige la Casa delle Arti e del Gioco, luogo di ricerca dei linguaggi multimediali, il tutto animato da un gruppo di lavoro di cui è il coordinatore.

 
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