Casalromano - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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(Itinerari Storico-Artistici)

CASALROMANO
Dal culto dell'albero alla storicizzazione del linguaggio popolare.
Una sensibilità "poetica" di attaccamento alla propria terra.

(Storia)        
   Casalromano è un paese posto nell’estrema propaggine occidentale dell’area mantovana, verso nord ovest, tra i fiumi Oglio e Naviglio, quest’ultimo deriva da un antico colatoio glaciale.
   Ha conosciuto nei tempi antichi la presenza di insediamenti umani, testimoniati dal ritrovamento, da parte dell’archeologo Locatelli, di reperti risalenti al periodo Neolitico superiore, precisamente nell’abitato di Fontanella Grazioli, oltre ad un sepolcreto databile al II millennio a.C., considerato dagli studiosi come parte integrante della “Cultura di Remedello”.
   Non mancano, comunque, tracce relative all’Età del Bronzo e del Ferro, come pure le testimonianze della presenza gallica e romana.
   L’attestazione del nome di Casalromano appare per la prima volta in un documento del 1009 e successivamente in altri documenti del 1366 e 1368. In epoca viscontea, con Fontanella e le altre terre della Quadra di Canneto, passa da territorio bresciano a quello mantovano, mediante patti di spontanea dedizione con la signoria gonzaghesca con cui conserva i suoi antichi privilegi.
   Nel 1708, con la fine dei Gonzaga, Casalromano va a far parte della Lombardia austriaca.
   Nel 1785, unitamente a Fontanella, viene aggregato al Comune di Canneto che è pure sede di Pretura. Bisognerà quindi attendere la Restaurazione per veder tornare Casalromano all’antica dignità di Comune con Fontanella come frazione.

(Architettura e Arte)  
   Il Santuario della Beata Vergine della Malongola posto nella piccola frazione di Fontanella Grazioli, luogo di estremo interesse storico-religioso.     
La parte più antica del santuario, l’attuale abside, è stata costruita verso il 1200, dove è stato collocato il dipinto su legno raffigurante una Madonna con bambino, di chiare origini bizantine.
   Sulle pareti si possono ammirare affreschi cinquecenteschi. Un affresco rappresenta la natività con S. Giuseppe e Maria inginocchiati in segno di devozione e in lontananza un albero singolare (probabilmente il “mazzo”), la pianta che ogni prima domenica di maggio, in occasione della festa della Madonna della Malongola, viene offerta alla Vergine e innalzata sul sagrato della chiesa, (antico rito del “taglio dell’albero”).
   L’abside, inoltre, è ricca di dipinti datati 1392 di rara bellezza artistica.

(Personaggi illustri)  
   - Don Bartolomeo Grazioli, nato a Fontanella il 24 settembre 1804, sicuramente la figura più importante e prestigiosa, colui che, con gli altri Martiri di Belfiore, ha contribuito a cambiare la storia d’Italia.
   - Giacomo Locatelli, nato a Casalromano il 14 ottobre 1849, medico di professione, vocazione trasmessagli dal padre e dal nonno che era stato medico di corte di Napoleone III.
   Grande appassionato di preistoria, i suoi studi e le sue ricerche lo portarono al ritrovamento di importanti reperti archeologici e alla grande scoperta della Necropoli di Fontanella. Questi materiali oggi sono custoditi oltre che nel Museo di Piadena anche nei più importanti musei italiani (vedi il Museo archeologico di Roma).  
- Silvestro Fiori (1866 – 1939), poeta tra i primi ad utilizzare il dialetto. Nel 1906 pubblicò un libro dal titolo "en di Camp" e successivamente un commedia dialettale molto spassosa dal titolo “El bus”.
   - Gianfranco Vecchi, profondo conoscitore delle vicende storiche e delle tradizioni di Casalromano. Nel 1983 pubblica un volume dal titolo Casalromano e Fontanella nei vari distretti dei governi stranieri, fino all’Unità d’Italia (1708 – 1868). Muore il 22 gennaio 1993 e i suoi familiari, nel 1996, donano al Comune di Casalromano tutto il suo archivio privato formato da 3800 cartelle di ricerche sul Comune e il territorio circostante.
   - Gianluigi Benzoni (1938 – 2000), personaggio dalle mille sfaccettature, che associa alla sua attività di maestro vetraio quella di pittore, poeta dialettale, ricercatore e storico. Vincitore di numerosi concorsi di poesia a livello nazionale pubblica due volumi di poesie dialettali: Robe di noster temp 1985, Retai de vita 1990.

   Il suo più importante lavoro è senz’altro il dizionario della lingua dialettale Ier, encö e forse dumà. Una
piccola enciclopedia della cultura popolare; pubblicato postumo nel novembre 2001.

(Tradizioni e cultura locali)    
   - Falò di S. Antonio a Fontanella Grazioli
   - 1^ domenica di marzo viene piantato il “Mazzo della Malongola” a Fontanella Grazioli
   - Di notevole interesse, sul Naviglio, il mulino Madella con un impianto per la produzione di energia elettrica, realizzato nel 1921 e tuttora funzionante.
        
 
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