Bozzolo - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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(Itinerari Storico-Artistici)

BOZZOLO
Sul terrazzamento dell'Oglio
una città gonzaghesca sede del Principato
(Storia)
 Bozzolo con il nome latino di Vaudiolo, Vauxiolo, - piccolo guado - compare già in atti notarili del IX e X sec.
   Nel Medioevo Bozzolo è sotto il controllo politico del comune di Cremona. Nei suoi dintorni è l’Abbazia della Gironda, attestata in epoca matildica da una investitura del 1101, protagonista delle opere di bonifica nella valle dell’Oglio.
   Nel 1408 diviene proprietà dei Gonzaga e dal 1478 controlla i paesi di Gazzuolo, San Martino dall’Argine, Rivarolo Mantovano, Commessaggio, Sabbioneta, Pomponesco, Isola Dovarese e Ostiano diventando, nel 1594, sede di Principato. Questa autonomia si conclude, nel 1771, con l’annessione alla Lombardia Austriaca.

(Architettura e Arte)   
   - Chiesa di S. Pietro (1576), nasce come chiesa del Monastero degli Agostiniani, diventa Parrocchiale nel 1804 sostituendo la vecchia chiesa medioevale. In stile rinascimentale a tre navate. Interessanti gli altari con marmi policromi e ancone lignee, pregevoli tele del Settecento arricchiscono la chiesa. In prossimità del presbiterio la tomba di Don Primo Mazzolari, opera dello scultore Giacomo Manzù.
   - Chiesa della SS. Trinità (1617- 1644) costruita nel quartiere voluto da Vespasiano Gonzaga. L’interno ha un impianto tardo cinquecentesco, dove campeggia l’altare maggiore con pregevoli e raffinate tarsie marmoree. Molto interessanti alcune opere pittoriche seicentesche.
   - I resti dell’Abbazia Benedettina della Gironda del 1100.
   - Il Palazzo Municipale del XVI secolo.
   - Il Palazzo detto Del Tribunale, fatto costruire nel 1584 da Vespasiano Gonzaga perché diventasse ospedale, poi diventato Caserma (La Caserma Nera) sotto gli austriaci; sede “del Tribunale” col Regno d’Italia;
   - L’Oratorio di S. Francesco, fatto costruire nel 1604 da Giulio Cesare Gonzaga, come Cappella Palatina.
   - Il Palazzo del Monte di Pietà che risale alla fine del XVI secolo, ora sede della biblioteca e dell’Archivio storico comunale.
   - Il Palazzo Piccioni del XVII secolo
   - Le Mura Gonzaghesche di cui si conservano i lati settentrionale e orientale (1618 – 1655).
   - L’Oratorio dei Disciplini di origine quattrocentesca, ma ricostruito nel XVII secolo.
   - Il Cimitero Ebraico aperto nel 1798.
   - La Porta San Martino, neoclassica, eretta nel 1842 in sostituzione di una porta gonzaghesca del XVII secolo.
   - Il Teatro Comunale dell’architetto Vergani, inaugurato nel 1843, di cui rimane il neoclassico prospetto esterno. 

 (Personaggi illustri)   
   - Don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo per 27 anni, che con i suoi numerosissimi scritti, tuttora attuali, scuote ancor oggi tante coscienze; inoltre i suoi scontri con il fascismo e la sua predicazione hanno allargato la sua fama di “prete scomodo”. Attraverso un centro a lui dedicato è possibile consultare tutte le sue pubblicazioni.
   - Giuseppe Paccini nato a Bozzolo nel 1876, pianista, organista e compositore, che ha lasciato due opere importanti: L’Alessandra e la De Ruchette oltre a numerosi altri lavori.
   - Napoleone Caix nato a Bozzolo nel 1845, insigne filologo e critico; di eccezionale importanza è la sua opera Le origini della lingua poetica italiana, oltre ad altri suoi lavori come il Saggio della storia della lingua e dei dialetti d’Italia e le Osservazioni sul vocalismo italiano, gli Studi di etimologia italiana e romanza, muore a Bozzolo nel 1882.
   
(Tradizioni e cultura locali)
   A Bozzolo, in questi anni, si è sviluppata, attorno alla sua storia e ai suoi personaggi, una grossa produzione libraria, si vedano L’aratro e il carro a Bozzolo. La terra, il lavoro, parole dei contadini in un paese del mantovano nella prima metà del Novecento; La ruota e la freccia, formazione di una borghesia ebraico cristiana: Bozzolo dal principato al napoleonico Regno d’Italia entrambi di Ludovico Bettoni.
   Fra le numerose opere, due si caratterizzano per la volontà degli autori di riscoprire la lingua dialettale. La prima è il frutto di un lavoro di gruppo scolastico curato dalla professoressa M. Teresa Balestreri Sét da Bòşul … raccolta di proverbi, filastrocche e soprannomi bozzolosi; la seconda è una raccolta di poesie dialettali Poesie - Darent al föch, sura penser… di Senatore Compagnoni.

 
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