Acquanegra - Ecomuseo Valli Oglio Chiese

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Territorio > e itinerari
(Itinerari Storico-Artistici)

ACQUANEGRA SUL CHIESE
La grande abbazia di S. Tommaso, faro culturale e di 
rinascita economica del territorio.
(Storia) 
   Paese collocato a margine del terrazzamento e in prossimità della foce del Chiese nel fiume Oglio.
   Importanti ritrovamenti del periodo Neolitico testimoniano un’antica presenza umana nell’area.
   Lungo i fiumi sono emersi materiali dell’Età del Bronzo, come pure molti sono i reperti di epoca romana ritrovati nei pressi di Mosio, lungo la via Postumia.
   Nel Medioevo la sua storia è in stretta sintonia con l’Abbazia di S. Tommaso, le cui origini risalgono al XI secolo.
   Come altri centri monastici, anche la suddetta Abbazia è protagonista delle grandi bonifiche e della rinascita socio economica del territorio. La gestione e il controllo delle acque dei due grandi fiumi, attraverso una fitta rete di rogge, fossati, seriole e argini ha costituito una delle identità più significative del Comune di Acquanegra, come testimonia la frase a fianco dello stemma comunale “MEMENTOTE CLUSIAE VOLSI” (vegliate sopra quest’acqua).
   Un motto che sintetizza, non solo l’immenso lavoro effettuato, ma è pure l’affermazione che l’acqua è una risorsa, protagonista della storia oltre che ispiratrice di molte attività.

(Architettura e Arte)         
   - La Chiesa di S. Tommaso è ciò che rimane del complesso abbaziale dell’XI secolo. Un complesso unico, importante per la comprensione del Medioevo. La
 chiesa con pianta a croce latina dalle possenti strutture architettoniche presenta un ciclo pittorico e musivo di notevole interesse (sono rappresentati profeti, personaggi biblici e un giudizio universale).
          Un racconto dove l’allegoria e la simbologia si fondono con la mistica e la teologia. Ogni elemento del creato (piante e esseri viventi) rappresenta messaggi religiosi profondi, interpretando il senso della vita. Un cammino dell’uomo verso la Gerusalemme Celeste, una Cappella Sistina del Medioevo, dai profondi e complessi valori didascalici e didattici.
   L’Abbazia nel XV secolo fu convertita in commenda cardinalizia. Nello stesso periodo il territorio di Acquanegra, unitamente alla “Quadra”, passano sotto il dominio gonzaghesco.
   Di notevole interesse l’organo di Graziadio Antegnati (sec. XVI) e la tela che rappresenta L’incredulità di S. Tommaso, della scuola del Tintoretto.
   - La Chiesa di S. Fortunato Martire, ultimata nel 1698 (dove riposa il Martire), è in stile barocco, dalle linee eleganti e raffinate; arricchiscono l’arredo una tela di Giuseppe Bazzani ed un prezioso reliquiario.
   - Chiesa di Beverara dedicata a S. Michele, interessanti le decorazioni di carattere vegetale, che simbolicamente caratterizzano questo luogo sacro.
   - Chiesetta di S. Rocco, in stile barocco, presenta infine sculture lignee rinascimentali.

(Personaggi illustri)   
   - Don Giovanni Battista Casnighi, protagonista del risorgimento mantovano, scrive le memorie riguardanti Acquanegra, Barbasso e Cesole.
   - Gianni Bosio, ricercatore, storico e studioso della cultura del mondo popolare, fu tra i primi a sostenere lo stretto rapporto che lega l’etnologia e la storia, autore de Il trattore di Acquanegra, piccola e grande storia di una comunità contadina.
   
(Tradizioni e cultura locali) 
   - “El Cargamentè” rito propiziatorio costituito da un falò da accendersi nel giorno di S. Antonio

MOSIO
(Frazione di Acquanegra)
(Storia)
    Un paese peculiare, che si sviluppa lungo il bordo del terrazzamento sulla riva sinistra dell’Oglio, una sola fila di case (quasi 2000 metri) con la facciata rivolta verso la strada, mentre sia l’abitazione che i rustici sono disposti lungo la scarpata che delimita la valle.
    Il fiume, risorsa e difesa, con la strada via di comunicazione, sono contemporaneamente le motivazioni di questo originale paese.
    Solo la Chiesa di S. Filastro nell’Ottocento venne costruita sul lato opposto della strada.
    L’antica Pieve (abbattuta) dedicata a S. Zenone era posta nella valle su un dosso. In questa chiesa venne firmato il patto della seconda Lega Lombarda.

 
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